Seguendo il vento, seguendo il sole
3 Dicembre 2007
L’ infrastruttura informatica globale, computer, server, router consuma energia elettrica. Per ridurre questo consumo e le conseguenti emissioni di gas serra dovute all’impiego di combustibili fossili le industrie produttrici di apparecchiature per l’information technology stanno gradualmente convertendosi a strategie, filosofie e tecnologie che privilegino modelli di produzione e prodotti eco-sostenibili e a basso consumo.
C’è ora chi propone di collocare le cyber-infrastrutture, i grandi server, i mega sistemi di storage nei luoghi di produzione delle energie rinnovabili (solare, eolica ma anche mini-idroelettrica, geotermica) collegando via fibra ottica questi siti alla global information grid, cioè Internet. Trasportare dati, quindi, non energia elettrica.
Questa strategia permetterebbe di ridurre i costi legati alla costruzione dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica necessari per collegare le zone di produzione di energie rinnovabili alla rete elettrica; vista l’alta efficienza raggiunta delle tecnologie di load balancing dei server — utilizzate per minimizzare i danni nei casi di guasti o malfunzionamenti — potrebbe essere superato l’inconveniente legato alla variabilità nella produzione di energia elettrica provocato dalle mutevoli condizioni atmosferiche e dal ciclo giorno-notte.
C’è anche chi si spinge a proporre siti come quelli sub-artici, che consentirebbero di risolvere in maniera ottimale il problema del raffreddamento delle server-farm.







