Link selvaggio
3 Gennaio 2008
Computer: cretino ad alta velocità in dotazione, spesso, a cretini molto lenti.
Stefano Benni
Controllando la mia dashboard WordPress(fonte di grande ispirazione in questi giorni…) ho notato diversi link in ingresso un po’ strani. Strani sia perché i blog di origine non rientravano nel mio target abituale di lettori (detto con molta auto-ironia, s’intende…) sia perché il link al mio blog non era evidente.
Ho scoperto dopo una rapidissima indagine che si trattava di una specie di giochetto di società, non particolarmente entusiasmante direi.
In un’immagine all’interno dei post (una figura di 0 ed 1 rappresentante due calici) è in effetti una “map” HTML in cui sono inseriti un centinaio di indirizzi web. Si può effettuare una verifica tramite il codice sorgente delle pagine o cliccando in diversi punti dell’immagine.
Il giochetto è stato realizzato sfruttando kwout, un servizio in realtà piuttosto interessante che nelle parole di maestroalberto:
è capace di catturare una schermata di una pagina web (o di una parte di essa) e di trasformarla in una sorta di mappa contenente anche i link attivi (prova sopra).








4 Gennaio 2008 at 3:58 pm
Io non utilizzo WP, ma l’ho notato da technorati.
5 Gennaio 2008 at 11:45 am
E’ un giochetto di cui si è parlato molto in questio giorni. Sono auguri indirizzati a far aumentare a dismisura i link e quindi crescere nelle classifiche. C’è anche il mio nel cincin e anche io sono linkato da blog per me sconosciuti.
Una spiegazione ben fatta del “fenomeno” è qui su Blog Babel: http://it.blogbabel.com/blog/2008/01/03/alberelli-bicchieri-e-link/
Nel post si spiega anche che quelli di Blogbabel hanno recentemente reso inefficaci questi metodi.
5 Gennaio 2008 at 7:07 pm
Avevo immaginato lo scopo “recondito” di questo gioco innocente piuttosto deficiente. Grazie Riccardo.