La Rete dopo la tempesta (solare)
30 aprile 2008

Ieri sera ho visto su Discovery Channel una docu-fiction che ipotizzava l’abbattersi sulla Terra di una tempesta solare di gigantesche proporzioni. Questa tormenta elettromagnetica produrrebbe un blackout globale, bruciando la maggior parte dei trasformatori alta/media tensione delle linee elettriche. Anche i satelliti in orbita verrebbero messi fuori uso. Questa situazione durerebbe per mesi, se non per anni.
In un mondo senza più energia elettrica, tra la miriade di altri problemi, cesserebbe di esistere Internet.
Il flusso di informazioni si interromperebbe, i legami si spezzerebbero. Un fiume maestoso ridotto in pozzanghere isolate, senza la possibilità di ricollegarsi.
Mi chiedo cosa rimarrebbe delle filosofie, delle metodologie, delle abitudini nate o amplificate nella Rete quando la Rete non ci fosse più. Cosa si potrebbe (ri)portare nel mondo fisico, quali esperienze vissute nella realtà virtuale tornerebbero utili in un mondo non più connesso?
E se la civiltà tecnologica non ce la facesse a riprendersi? Si tramanderebbero storie e poi leggende di un’età in cui una scatola magica permetteva di trascendere lo spazio ed il tempo, unendo pensieri e idee in un reame tanto evanescente quanto affascinante.
Facebook chat
25 aprile 2008

Non so se ve ne siete accorti ma Facebook ha aggiunto una chat ed un sistema di online presence.
Un ennesimo canale di comunicazione. Un ennesima fonte di distrazione.
Il nostro schermo che assomiglia sempre più all’incubo di un designer dell’interazione febbricitante e sotto l’effetto di sostanze allucinogene: luci rosse, arancioni, verdi, spente, accese, lampeggianti, pop-up che compaiono, scompaiono, si insinuano, suoni mono/bitonali che riecheggiano discretamente invadenti.
Si può anche progettare un’interfaccia funzionale e discreta ma la somma (infinita?) di interfacce ben progettate crea una scenografia ansiogena ed irritante.
sci(bzaar)net
23 aprile 2008

Il 17 maggio, presso la Scuola Politecnica di Design di Milano, si svolgerà Sci(bzaar)net.
A metà strada tra un barcamp ed un Pecha Kucha Sci(bzaar)net, nelle parole del creatore ed organizzatore dell’incontro Gianandrea Giacoma:
riunisce alcuni soggetti di diversa competenza ed esperienza che popolano la rete, per riflettere concretamente sull’impatto di internet sulla divulgazione scientifica, sulla ricerca e il mondo accademico.
Gianandrea è stato così gentile da invitarmi a fare una presentazione. Il tema del mio intervento sarà l’utilizzo delle filosofie e degli strumenti del Web 2.0 all’interno dell’università.
Pronto, sono Meucci.
13 aprile 2008
Oggi Google rende omaggio ad Antonio Meucci per il bicentenario della nascita. Cosa non da poco per un’azienda americana, visto che negli Stati Uniti, malgrado una risoluzione del Congresso del 2002, continuano a considerare Alexander Graham Bell (basta andare sulla pagina inglese di Wikipedia dedicata a Bell) come solo inventore del telefono. Naturalmente il logo celebrativo è visibile solo nella versione italiana di Google…
Pulsazioni di musica e testo
7 aprile 2008
Una danza tra testo e musica realizzata con Processing, un linguaggio ed un ambiente di sviluppo orientato all’interaction design. Basato su “Lovely Head” dei Goldfrapp. Da gustare full screen.
from www.vimeo.com posted with vodpod
[via information aesthetics]
update mi sono accorto di non aver citato l’autore del video, Robert Hodgin








