L’anima e la biblioteca
30 maggio 2008

Jean-Honoré Fragonard, La lettrice, 1772
In uno dei gruppi di aNobii ho letto queste righe riportate da Paola, una dei “vicini” di nick:
salve a tutti, sono la moglie di nick. Ho da darvi una tristissima notizia. Il mio amtissimo sposo è morto il 3 aprile dopo una malattia piena di complicazioni iniziata con una semplice epatite A. Io ho raccolto tutta la sua bella biblioteca e passerò la vita in compagnia del mio tesoro, custodito fra le pagine dei suoi libri e nel mio cuore che lo amerà sempre.
E’ triste ma è un bellissimo atto d’amore verso il proprio compagno e verso i libri, frammenti dell’anima dei propri lettori. Nella nostra biblioteca ricomponiamo la nostra essenza.
I libri non rendono immortali solo i loro autori.








4 giugno 2008 at 9:22 am
Quest’ultimo pensiero mi sembra bellissimo.
4 giugno 2008 at 11:14 am
Pensavo alla biblioteca che mi ha lasciato mio padre: i suoi libri mi parlano ancora, ed è come se mi parlasse anche lui.
Mi sa che la mia, di biblioteca, parlerà al vento…magari al vento occidentale di Shelley…