Per testare Zembly (ne ho parlato qui) ho creato un’applicazioncina scema per Facebook che calcola l’età media della propria rete sociale. Per quanto semplice sia l’applicazione, ho dovuto documentarmi sul sito dedicato da Facebook agli sviluppatori, dando un’occhiata alle versioni “personalizzate” di HTML (FBML), Javascript (FBJS), SQL (FQL), nonché ripassarmi le nozioni di base sui web services. La cosa più interessante è stata sbattere la testa contro le limitazioni imposte “lato server” da Facebook limitazioni che consentono di sfruttare solo in minima parte le potenzialità dei dati a disposizione. Il che, dal punto di vista di Facebook, ha una sua logica.

Un giudizio su Zembly? In effetti permette di implementare più velocemente le applicazioni, automatizzando o comunque agevolando alcuni passaggi. Il rovescio della medaglia è che in questo modo alcune fasi sono inserite in una “scatola nera” che comunque, volenti o nolenti si è costretti ad analizzare in dettaglio quando il codice non risponde come si desidera. Cioè sempre, almeno quando non si è ancora esperti del sistema…

Bisognerebbe ora mettere alla prova la piattaforma su altri tipi di applicazioni, per esempio basate su OpenSocial.

Dimenticavo, se vi va di provarla l’applicazione è qui. Fatemi sapere se si comporta bene…

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