Nokia Siemens ha avviato un programma di ricerca chiamato Connectivity Scorecard (qui il pdf con il report completo) per monitorare il grado di connettività di una cinquantina di paesi a livello mondiale.
Le categorie prese in considerazione per creare una serie di indici in base ai quali stilare una classifica sono sei:
- Consumer Infrastructure
- Consumer Usage & Skills
- Business Infrastructure
- Business Usage & Skills
- Government Infrastructure
- Government Usage & Skills
Viene quindi calcolato un indice aggregato assegnando a ciascuna categoria un peso: i pesi più alti sono dati alle categorie del settore business.
classifica da The Connectivity report 2009
L’Italia non solo è molto lontana dalle migliori performance a livello globale, ma risulta ultima in quasi tutte le categorie rispetto agli altri paesi del G7.
grafico realizzato da me sulla base dei dati della ricerca
Viene rilevato che l’Italia, pur avendo per esempio un’alta diffusione di utenti 3G è lontana dai picchi raggiunti nei paesi asiatici.
Contribuiscono a questo cattivo risultato la scarsa diffusione della banda larga e dei PC, l’utilizzo moderato di Internet, lo scarso sviluppo dell’e-commerce.
La ricerca punta il dito, oltre che sui problemi legati alla regolamentazione del settore delle telecomunicazioni, sul “conservatorismo tecnologico”, sull’alta età media della popolazione e sulla scarsa conoscenza della lingua inglese.
Ancora, il nostro Paese ha uno dei punteggi più bassi nell’ “investimento sulla conoscenza” e nella capacità di attrarre capitali stranieri nel settore ICT a causa della insufficiente crescita economica e, cito testualmente, “della mancanza di trasparenza istituzionale”.
Chissà perché, ma non mi sorprendo…
Osservatorio Enterprise 2.0
16 marzo 2009
Ancora una segnalazione. Mercoledì 25 marzo, a Milano (presso l’Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano, Campus Bovisa, Via Durando 10), convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio Enterprise 2.0.
L’Osservatorio Enterprise 2.0 è un’emanazione della School of Management del Politecnico di Milano e in questo secondo anno di attività ha concentrato la sua attenzione su quattro punti:
- Social Network & Community: si tratta di iniziative nelle quali viene dato un ruolo fondamentale all’utilizzo di tecnologie di social networking per generare e sostenere comunità interne ed esterne all’impresa
- Unified Communication & Collaboration: iniziative a supporto della gestione di ogni tipo di comunicazione, interna ed esterna all’impresa, in modo unitario e indipendente dai mezzi adottati per veicolarne i contenuti (telefonia fissa e mobile, pc, …) attraverso infrastrutture e strumenti integrati
- Content & Document Management: inteso in senso lato come gestione efficace dell’informazione a livello aziendale, declinabile in gestione dei contenuti e dei documenti all’interno e all’esterno dell’organizzazione attraverso strumenti che ne migliorano l’accuratezza, l’accessibilità e l’integrità
- Adaptive Enterprise Architecture: supporto alla flessibilità e riconfigurabilità dei processi coerente con i cambiamenti della strategia organizzativa, attraverso strumenti e tecnologie evoluti per la gestione flessibile dei processi (BPM) ), la costruzione e gestione di servizi per le architetture applicative (SOA e Mash up) e la fruizione di servizi applicativi erogati da terzi (SaaS)
E’ possibile collaborare alla discussione attraverso il blog Enterprise 2.0, sul quale verranno pubblicati in anteprima i risultati delle analisi sul campo.
Qui il link per la registrazione all’evento.
Public services 2.0 – il workshop europeo
15 marzo 2009
Sempre a proposito di public services 2.0 domani a Bruxelles si terrà un workshop dal titolo: Public services 2.0: How to implement and promote user-driven open innovation in public services.
Organizzato da David Osimo, un italiano ancorato al futuro ed esperto di e-gov, il workshop vuole essere un momento di confronto e di condivisione di esperienze tra chi lavora a progetti europei che utilizzano strumenti e filosofie del web 2.0.
Per l’Italia Alberto Cottica racconterà ai colleghi europei il (meta)progetto Kublai.
I lavori possono essere seguiti in streaming qui o tramite un feed RSS dedicato (tag eups20).










