I monasteri senza mura tra i sentieri della Rete
4 Luglio 2009
In Italia vi sono piccole e residuali enclave di società civile, attenta, colta, preoccupata per il futuro che si collegano tra di loro tramite i sentieri della Rete; come i monasteri e le abbazie dell’alto Medioevo custodiscono – non gelosamente - le virtù e i saperi ora osteggiati e derisi, sperimentano e innovano nella piccola scala loro consentita, cercano di far opera di proselitismo culturale e tecnologico, mantengono le relazioni con il resto del mondo, gettano le basi sulle quali ripartire e ricostruire una società italiana più aperta, più innovativa, più avanzata socialmente e culturalmente.
Perché finirà, una mattina di queste, quest’era sciatta e immobile come l’aria stantia.
Questi monasteri senza mura di inizio XXI secolo custodiscono, a differenza di quelli originali, non il passato, ma il nostro futuro.









5 Luglio 2009 at 11:12 am
(ho tolto i commenti sull’RSS di là per un motivo che un giorno ti spiegherò! grazie comunque della dritta…)
io il tuo blog l’ho aggiunto da tempo nel mio reader
complimenti ancora per gli spunti che riesci a fornire!