Promemoria
18 Agosto 2007
In progress…
Il Web 2.0 da un punto di vista tecnico vuol dire:
- Banda larga, connessioni veloci che portano l’esperienza della navigazione in Rete su un altro livello.
- Ajax, acronimo che individua una serie di tecnologie che aumentano drasticamente l’interattività.
- Applicazioni Web-based, un ritorno all’antico, il proprio computer “svuotato” di programmi che ora risiedono sui server remoti.
- Mash-ups, remixing, rimescolamento, collage di diverse applicazioni e servizi.
- Web mobile, Web ovunque.
- Web semantico? o sarà per la prossima release?
- API libere, perché occorre dialogare. Anche tra applicazioni e servizi.
Il Web 2.0 da un punto di vista “sociale” significa:
- Partecipazione, perché gli utenti ora sono attivi, producono e usufruiscono dei contenuti. Sono prosumers.
- Condivisione, perché si mettono in comune esperienze e conoscenze, valutazioni (rating) e classificazioni (tagging).
- Collaborazione, si creano progetti globali, si lavora in team virtuali, si discute, si lanciano iniziative comuni
- Produzione orizzontale, non commerciale, non proprietaria.
- Creative Commons, non più copyright ma copyleft, non più “tutti i diritti riservati” ma “alcuni diritti riservati”
- Delocalizzazione, si è vicini di casa nell’altro-luogo che è la Rete, anche se si abita in continenti diversi
- Multicanalità, fonti e risorse eterogenee
Il Web 2.0 usa:
- Blog, diario personale&pubblico, personal magazine generalista o tematico. Vi parlo di me. Commenti?
- Wiki, scrittura collaborativa, da molti a molti. L’importante è partecipare.
- Podcasting & Videopodcasting, web-tv, parole, musica, immagini dal basso verso tutti. Stream us!
- Microblogging (Twitter, Jaiku), tumblelog, perché una volta iniziato a comunicare, non ci si ferma più.
- Feed RSS, distribuire i contenuti, la nostra rassegna stampa personale.
- Widgets, gli adesivi della Net-generations.
I luoghi del Web 2.0:
- Community
- Social Netwotk
- Universi virtuali persistenti







