Il sentiero dei commenti perduti – Una nuova speranza
10 novembre 2007
Facendo qualche ricerca ho trovato questo add-on di Firefox che si muove nella direzione giusta rispetto a quanto si diceva in un post precedente sulla necessità di individuare un’applicazione che permetta il salvataggio automatico, magari in un file XML, di tutti i commenti che lasciamo in giro per il Web.
Save TextArea permette di salvare in un file (sorta di memoria temporanea) il contenuto di una textarea, cioè quel riquadro in cui vengono scritti i commenti ai post. L’obbiettivo è quello di non perdere quanto scritto se, per esempio, viene accidentalmente chiusa la tab in cui stiamo scrivendo il commento.
Una volta installata l’estensione ogni volta che ci troviamo in una textarea premendo il tasto destro compare, nel menu contestuale, una voce ‘Text’; se è la prima volta che si effettua il salvataggio per quella particolare textarea occorrerà decidere il nome del file con il comando ‘Save as’. Le volte successive basterà effettuare il ‘Save’. E’ anche possibile selezionare la modalità ‘Autosave’ che salverà automaticamente il contenuto con un intervallo prestabilito di tempo (di default 300 secondi, può essere cambiato cambiando un parametro nel file di impostazioni dell’estensione). Ovviamente tramite il comando ‘Load from file’ verrà ricaricato nella textarea il contenuto memorizzato nel file d’appoggio.
Il problema, rispetto al nostro obbiettivo finale, è che ogni commento ha un suo file ed inoltre non vi è una funzionalità che memorizzi automaticamente il commento stesso all’atto dell’invio di questo verso il server remoto.
Però si tratta di un primo passo verso l’implementazione di un’estensione che consenta di creare un archivio dei commenti in formato XML.
Il sentiero dei commenti perduti
7 novembre 2007
Ieri ho perso un commento. E’ stata una cosa triste. Avevo trascorso minuti della mia vita a comporlo, parola per parola, cancellando e riscrivendo intere frasi, cesellandolo con amore e dedizione. L’avevo letto e riletto attentamente, l’avevo inviato tutto soddisfatto come alto contributo di una discussione. Ma ora non c’è più. Cancellato insieme al post che lo aveva ispirato. Triste fine. Svanito come pioggia tra le lacrime…
A parte la mia tristezza per l’immensa perdita il discorso è sempre quello: come riuscire ad avere memoria dei contenuti che spargiamo nella Rete? Come raccogliere in maniera semplice ed efficace, in un unico contenitore off/online tutto ciò che produciamo, sia esso un commento banale o una perla di saggezza? Per i commenti ai post o gli interventi nei forum non dovrebbe essere difficile implementare una soluzione — un’estensione per Firefox? — che, in maniera del tutto trasparente rispetto all’utente, salvi ogni testo inviato memorizzandolo (in locale o in remoto) in un file XML, per esempio. Oh no?
Dati & Utenti
6 settembre 2007
A proposito di Attention Data.
A Bill of Rights for Users of the Social Web.
[via Particls.Blog]
Il tema del controllo dei dati personali e dei contenuti generati dagli utenti è indicato da Read/WriteWeb come uno dei topic da tener d’occhio nel prossimo futuro.
Federico Generated Content
15 agosto 2007
Il problema della possibile perdita dei propri contenuti sparsi per la Rete diverrà sempre più pressante.
Stefano lo ricordava oggi. Web-based è bello, Web-missed meno.
Io vorrei salvare in locale, periodicamente, non solo i contenuti dei miei blog e tumblelog ma anche i commenti così interessanti (perché sono interessanti, vero?) ai post di altri blog che distribuisco in Rete. E vorrei anche contare su un salvataggio automatico – tipo aggiornamento dell’antivirus – della mia libreria su aNobii, delle voci da me compilate su Wikipedia, delle foto su Flickr, dei video su YouTube, dei miei deliri quotidiani su Twitter o Jaiku, dei ristoranti segnalati su dueSpaghi, delle discussioni nei vari walled gardens tipo Facebook o le chiaccherate negli universi virtuali persistenti tipo Second (o Third o Fourth) Life.
Io non voglio avere qui con me solo il mio Lifestream, voglio avere l’intero Federico Generated Content, l’opera omnia del sig. Bo gentilmente dispensata agli altri generatori e/o fruitori.
Non voglio essere escluso dalla mia licenza Creative Commons e non voglio essere catturato dall’altrui licenza proprietaria.
Non voglio essere vittima dei fallimenti o delle failures altrui.
Voglio il mio disaster recovery personale.
E quindi?
Sarà difficile se:
- Tutti i siti non permetteranno oltre che l’immissione e l’importazione di contenuti anche la loro (ri)esportazione.Visto la preoccupante tendenza – che assomiglia ad una inversione – ad erigere muri e muretti non mi farei troppe illusioni per l’immediato futuro.
- Ci dovrebbe essere uno standard per l’impacchettamento dei contenuti. Il formato APML va nella direzione giusta ma è solo l’inizio.
- Bisognerebbe studiare l’implementazione di un software adatto allo scopo. Non è certo la parte difficile. Magari avvalendosi del Web Semantico?







