Caleidoscopio infografico
10 marzo 2008

Volete intraprendere un viaggio lisergico all’interno dell’oceano informativo del Web? Siete preparati ad gestire stati di allucinazione infografica progressivi? Curiosi di vedere clusters colorati di keywords aggregarsi e scomporsi sotto i vostri occhi?
Allora non dovete far altro che attivare il motore Java e cliccare qui, sul sito della TouchGraph!
Meno enfaticamente quello proposto dalla TouchGraph è una navigazione visuale attraverso i risultati di ricerche condotte con Google (o all’interno di Amazon) che viene integrata da una serie di funzionalità in grado di fornire un’analisi quantitativa delle informazioni.
Riunite in grappoli , le informazioni e le relazioni tra di esse vengono visualizzate attraverso un uso mirato di colori, forme e dimensioni che dovrebbero permettere di scoprire, tral’altro, patterns nascosti tra i dati. Gli oggetti grafici che identificano le informazioni possono essere spostasti sullo schermo, creando così un ricomposizione delle relazioni tra gli oggetti stessi.
E’ uno strumento ipnotizzante, mi ricorda Tetris ma quel che è peggio è che penso che abbia lo stesso livello di utilità…
[via Luca Chittaro/nòva 100]
Hakia, domandare è lecito
25 settembre 2007
Hakia è un motore di ricerca meaning based, basato su una teoria linguistica del significato del linguaggio naturale chiamata Ontological Semantics (Ontosem). Le ricerche possono essere effettuate nel modo tradizionale oppure tramite la formulazione di semplici domande, come ad esempio: “La vita intelligente è giunta sulla Terra dallo spazio?”
Che cos’è l’Ontological Semantics?
Si tratta di una teoria che fa parte di quelle discipline note sotto il nome di semantiche linguistiche. In quest’approccio, detto rappresentazionale, l’obbiettivo è lo studio del significato di frasi e testi così come essi sono intuitivamente compresi dagli esseri umani. L’emulazione dei metodi naturali del processo di comprensione avviene attraverso la costruzione di un robusto framework teorico. La risorsa centrale è rappresentata dalla costruzione di un’ontologia che fornisca le chiavi per estrarre e rappresentare il significato da testi in linguaggio naturale.
Ambient Findability
5 settembre 2007
Su Programmazione.it la mia recensione del bellissimo libro di Peter Morville Ambient Findability.
Per Morville il limite alla “ricerca perfetta” delle informazioni – nel Web ma non solo – è il linguaggio. Fondamentale per l’evoluzione umana ma per sua natura impreciso, ambiguo, sfumato, opaco. Linguaggio nello stesso tempo mappa e labirinto, aggiungo io.







