History of Italian art hacking
1 Giugno 2009
Il primo tentativo di ricostruzione della storia del networking artistico in Italia. Un’analisi sull’uso creativo e condiviso delle tecnologie, dal video al computer e sulla formazione di una comunità hacker italiana. Una riflessione sul ruolo dell’artista che si fa networker, ricollegandosi alle neoavanguardie degli anni Sessanta.
Scritto da Tatiana Bazzichelli. Prefazione di Derrick de Kerckhove. Postfazione ed editing di Simonetta Fadda (Costa & Nolan, Milano, uscita novembre 2006).
[via p2p Foundation]
L’anima e la biblioteca
30 Maggio 2008

Jean-Honoré Fragonard, La lettrice, 1772
In uno dei gruppi di aNobii ho letto queste righe riportate da Paola, una dei “vicini” di nick:
salve a tutti, sono la moglie di nick. Ho da darvi una tristissima notizia. Il mio amtissimo sposo è morto il 3 aprile dopo una malattia piena di complicazioni iniziata con una semplice epatite A. Io ho raccolto tutta la sua bella biblioteca e passerò la vita in compagnia del mio tesoro, custodito fra le pagine dei suoi libri e nel mio cuore che lo amerà sempre.
E’ triste ma è un bellissimo atto d’amore verso il proprio compagno e verso i libri, frammenti dell’anima dei propri lettori. Nella nostra biblioteca ricomponiamo la nostra essenza.
I libri non rendono immortali solo i loro autori.
Sono un hub?
1 Ottobre 2007
La ricerca effettuata da Logico (vedi commento al post Birmania) è interessante e suggerisce diverse riflessioni sulla diffusione dei memi all’interno della Rete.
Logico ha notato come le adesioni maggiori all’appello online provengano dall’Italia.
Aggiornando la ricerca sul tag 1081081081234 su Google alle 8.51 del primo ottobre i risultati sono:
- Tutto il Web: 641
- Pagine in italiano: 442
- Pagine provenienti da Italia: 219
I memi in Rete viaggiano con modalità particolari, non prevedibili. Spesso dipende dal punto di partenza. Forse, anche se sembra incredibile, il mio blog – Struttura Fine – ha funzionato da “hub” più di quanto abbia fatto il blog di Nova Spivacks. Probabilmente perché il mio blog è inserito in un network (Kataweb). Potenza del “brand”?
Qualcuno può proporre spiegazioni alternative?
Naturalmente, al di là delle questioni tecniche, sono contento di aver contribuito a diffondere questo (piccolo) segno di solidarietà nei confronti dei monaci e del popolo birmano.
Lettura digitale
6 Settembre 2007
Riporto qui un commento che ho lasciato in un post del bel blog The Geek Librarian di Bonaria Biancu
- Sarebbe ora che a chi acquistasse un libro – soprattutto testi universitari, da consultazione, saggistica – venisse fornita anche la versione elettronica. Questo per poter facilmente consultare, fare ricerche, selezionare citazioni ecc. dai libri della propria biblioteca. L’indice dei libri dovrebbe essere affiancato da una tag cloud.
- E’ auspicabile che lo sviluppo dei dispositivi portatili per la lettura (scrittura) dei formati elettronici prosegua più velocemente. Leggere lunghi testi attraverso i video a bassa risoluzione dei nostri computer è faticoso e stancante. L’Iliad, per esempio, è un primo passo ma siamo ancora indietro su questo versante. Pensiamo al livello di sviluppo software/hardware della musica o della fotografia digitale.
- I dispositivi mobili non soppianteranno ancora per diversi anni i libri tradizionali, soprattutto quelli di narrativa. Il piacere di sfogliare un libro è ineguagliabile. Ma i dispositivi serviranno soprattutto per articoli, testi tecnici, da consultazione, per la collezione di pdf e doc raccolta durante la navigazione in Rete, per appuntare direttamente in digitale note e considerazioni che rimangano collegate al testo in lettura. E per poter leggere i testi Creative Commons che nel dominio digitale trovano il loro ambiente ideale.
update: sull’argomento un articolo di oggi del New York Times.








