Wikipedia e l’ignoranza delle folle
14 febbraio 2009
E’ paradossale ed ironico che la comunità che governa Wikipedia rifiuta di riconoscere la validità dei contenuti autopubblicati come i blog. Persino ReadWriteWeb è nella sua lista nera! E pensare che Wikipedia è formata da contenuti autopubblicati…
La “saggezza delle folle” qualche volta toppa come dimostra anche la discussione che si sta sviluppando e che potete seguire sulla stessa Wikipedia.
Questo mi ha fatto tornare in mente un episodio. Mi ricordo che tempo fa ho tentato di inserire la voce riguardante mio fratello Fabio, avendo visto che erano citati e raccolti numerosi critici cinematografici italiani (sia famosi che no) nella sezione “Cinema” dell’enciclopedia. Mio fratello è stato per quasi vent’anni critico de Il Messaggero, autore di saggi e monografie, selezionatore per il festival di Venezia ecc. Ma la sua voce è stata cancellata, perchè “non enciclopedica” – per essere precisi “Enciclopedicità del tutto opinabile, toni altisonanti non supportati da fonti”, malgrado le fonti, le persone ed i link da me suggeriti per perorare la causa. Alle mie richieste di spiegazioni ho sbattuto contro una sorta di muro di gomma, composto anche da individui sgarbati nonché ignoranti sull’argomento sul quale erano tenuti a decidere. La cosa buffa è che mio fratello è anche citato in Wikipedia, nella voce su Lars Von Triers…
Ora, comprendo la necessità dei controlli ed anche delle cancellazioni per mantenere alto lo standard di qualità di uno strumento che anch’io consulto spesso ma le politiche di decisione e di consultazione interna dei wikipediani mi hanno lasciato perplesso.
Un’altra considerazione è che mio fratello ha prodotto gran parte dei suoi contenuti professionali, come i pezzi scritti per i giornali o le trasmissioni radiofoniche per la Rai, in un’era pre-web e non sono quindi presenti in Rete: questo significa che tutti coloro che per ragioni anagrafiche hanno poche traccie sul Web, malgrado tutto quello che hanno realizzato, siano destinati al disconoscimento ed in definitiva ad un ostracismo generazionale?
Mentre scrivevo questo post ho scoperto che l’altra voce che avevo inserito, quella del Festival Internazione di Cortometraggi e nuove Immagini Arcipelago di Roma (il primo ad occuparsi in Italia di cortometraggi e di nuove immagini, giunto alla diciassettesima edizione), è stata cancellata: qui la spiegazione. Questo è l’elenco dei festival cinematografici italiani presenti su Wikipedia. Non credo ci sia bisogno di ulteriori commenti.
Qui, più che sciatteria ed ignoranza, è una specie di mobbing nei miei confronti.
Il misterioso Big Bang dei fratelli Bogdanov
17 febbraio 2008

Curiosa e bizzarra la storia dei gemelli Bogdanov e della loro teoria sulla Singolarità Iniziale, il Punto Zero da cui ha preso origine l’Universo. Star della televisione francese fin dagli anni ’80, i Bogdanov si sono specializzati in programmi di divulgazione scientifica e di fantascienza – un incrocio tra Superquark e Voyager – forti di una loro (presunta) formazione matematica. Negli anni ’90 hanno ripreso gli studi universitari all’Università della Borgogna per conseguire il dottorato di ricerca (in matematica Grichka ed in fisica Igor), attribuito loro in maniera piuttosto irrituale rispettivamente nel 1999 e nel 2002.
La pubblicazione dei loro lavori sull’origine dell’Universo su prestigiose riviste come Annals of Physics e Classical and Quantum Gravity ha creato nel mondo scientifico una querelle che ha avuto ampio spazio nei media internazionali, molto meno qui in Italia. Peccato, perché la storia di questo Bogdanov Affaire – i cui dettagli possono essere letti nella nutrita voce della versione inglese di Wikipedia — è davvero interessante ed assomiglia ad una sorta di giallo scientifico pieno di misteri e di colpi di scena.
Sostanzialmente i lavori dei fratelli Bogdanov sono accusati di essere nel migliore dei casi incomprensibili, inconsistenti e pseudoscientifici, nel peggiore di essere stati scritti da ciarlatani. Addirittura è stata paventata la possibilità che si tratti di un hoax, cioè di falsi tesi a dimostrare l’inaffidabilità del sistema di peer reviewing alla base delle pubblicazioni scientifiche.
Nel libro Prima del Big Bang. L’origine dell’universo (Longanesi, 2008), pubblicato nel 2004 in Francia ed ora pubblicato in Italia i fratelli Bogdanov raccontano la loro versione della storia, intrecciando la cronistoria della vicenda con opinioni favorevoli e contrarie di fisici e matematici e citando – con sospetta insistenza – corrispondenze e colloqui con un gran numero di scienziati di grande levatura. Una ricostruzione nebulosa ed a tratti reticente che non aggiunge molto rispetto a quanto si può leggere in Wikipedia.
Più interessante la parte dedicata alla teoria stessa, che, seppur sostanzialmente incomprensibile per un lettore medio, contiene elementi in grado di attrarre ed affascinare.
Wikipedia e il buon samaritano
18 ottobre 2007
Una ricerca (Department of Computer Science, Dartmouth College) sulla qualità dei contributi in Wikipedia fornisce una conferma ed un risultato inatteso.
La qualità dei contributi degli utenti registrati cresce all’aumentare dei contributi stessi; questo era prevedibile, visto che chi si registra si suppone abbia interesse ad impegnarsi nella community dei wikipediani e/o ad accrescere la propria reputazione all’interno della comunità.
Il risultato meno ovvio è che la qualità dei contributi degli utenti anonimi ha un andamento opposto : il “buon samaritano”, colui che fornisce solo uno o pochi contributi in forma anonima, ha una qualità di contribuzione pari o superiore ai wikipediani più “prolifici”. Con l’aumentare dei contributi l’utente anonimo tende a fornire invece contenuti sempre più scadenti.
La spiegazione di questo andamento potrebbe essere che il “buon samaritano” è o un esperto in un particolare campo non interessato alla “fama” in seno alla comunità di Wikipedia o un lettore che rileva errori od omissioni in una voce e decide di effettuare una correzione al volo, una tantum. Chi fornisce molti contributi in forma anonima può essere un sabotatore della comunità oppure individui che vogliono partecipare attivamente al progetto Wikipedia ma si rendono conto della scarsa qualità dei loro contenuti.
Almeno due però sono, a mio avviso, i punti deboli della ricerca: l’utilizzo di un metodo quantitativo (tasso di conservazione dei contributi, pari alla percentuale dei caratteri originali di ogni contributore sul totale dei caratteri nella versione corrente della voce) per valutare la qualità dei contributi e l’associazione di uno stesso indirizzo IP sempre ad un unico utente anonimo. La ricerca si concentra inoltre su dati del 2005 circoscritti ad utenti delle versioni tedesche e francesi.
Per validare questi risultati occorrerebbe utilizzare una metodologia più rigorosa ed allargare l’indagine alla versione inglese; ritengo comunque interessante effettuare ricerche che evidenzino eventuali differenze – di origine sociale e/o culturale — nei contenuti, nelle strategie di amministrazione e nelle dinamiche interne delle varie versioni linguistiche dell’enciclopedia collaborativa.
[via EurekAlert!]








