La teoria dell’evoluzione (del Web)

Riflettendo e documentandomi sui legami tra sistemi complessi, intelligenza artificiale e web (con il web semantico come condicio sine qua non per l’evoluzione tecno-socio-biologica della Rete) mi sono imbattuto in Yihong Ding e Li Xu, giovani ricercatori cinesi attualmente ospiti di università americane. Yihong e Li stanno sviluppando un’ipotesi di “teoria dell’evoluzione del World Wide Web”. Per quanto rozza, empirica e se vogliamo bizzarra sia la teoria trovo che le tesi esposte contengano più di uno spunto interessante sia per quel che riguarda le dinamiche “evolutive” della Rete che per la risoluzione dei problemi e delle questioni che attualmente animano le discussioni nel Web

Cercherò di presentare in maniera estremamente sintetica le idee di Yihong e Li, consigliandovi comunque la lettura del documento originale.

Definiamo innanzitutto il Web come “una società virtuale popolata da spazi web”. Gli spazi web possono in prima approssimazione essere identificati come pagine web. Ogni spazio web può essere quindi considerato come l’analogo di una persona nelle società umane. Ora, è possibile adottare le seguenti analogie:

evolution.png

 

Il grado di processabilità automatica di una pagina Web è simile al livello di educazione di un individuo.

Il semantic web può essere considerato non come una fase dell’evoluzione del web ma come un obbiettivo: così come è auspicabile che una persona adulta sia ben educata, in grado cioè di comprendere il mondo in cui vive e di relazionarsi con gli altri così una pagina web “adulta” dovrebbe poter “comprendere” i contenuti e creare automaticamente collegamenti (tra informazioni) e connessioni (tra persone).

Nelle prossime tabelle (tratte dal lavoro di Yihong e Li) le pagine web vengono associate a bambini che, per diventare adulti ben educati (semantic web)devono passare attraverso varie fasi, da quella iniziale che li vede come neonati (Web 1.0) a quella della scuola materna (Web 2.0) proseguendo per le elementari, le medie e via dicendo.

 

Neonato

Pagina web 1.0

Ho dei genitori

Webmaster

Guardami, ma non voglio parlarti

Gli umani capiscono, le macchine no

Parla con i miei genitori se vuoi sapere qualcosa di me

Contatti (indirizzo, email, numero telefono…)

I miei genitori decidono i miei amici.

Web links immessi a mano

 

Alunno scuola materna

Pagina web 2.0

Ho dei genitori

Webmaster (proprietario del blog)

I miei genitori mi insegnano tante cose (un po’ disordinatamente)

Tagging

Io capisco ma in maniera disordinata ed imprecisa

Folksonomy

Posso inviare e ricevere messaggi, soprattutto dai miei genitori

Tecnologia dei blog

I miei amici sono determinati dalle attività sociali di miei genitori e dalle loro scelte (scuola, tempo libero)

Social Network

Molti di noi si riuniscono per fare cose insieme

Widget, mashup

Apprendo cose dalla comunicazione con i miei amici

Intelligenza collettiva

 

Bambino educato

Semantic web

Vado a scuola ed imparo la conoscenza formale tramite i libri di testo

Ontologie

Posso spiegare i messaggi e chiunque può comprenderli

Annotazioni semantiche, ontology matching

Posso produrre suggerimenti basandomi sulle mie conoscenze

Ragionamento ed inferenze

Ho amici con interessi comuni

Semantic grid

Posso gestire richieste perché le posso comprendere

Semantic web services

 

La tesi centrale della teoria di Yihong e Li è che il Web evolve guidato da un insieme di leggi: dopo il primo periodo in cui il Web è stato fatto progredire attraverso la supervisione da parte dei suoi creatori si è innescato un processo di auto-evoluzione coadiuvato da un una serie di “disegni intelligenti collettivi” (progetti che soddisfano il comune interesse della maggior parte degli utenti), che però devono sottostare alle leggi evolutive, pena il loro fallimento.

Due sono i postulati fondamentali:

Postulato 1: l’evoluzione del Web è un processo direzionale che procede per “salti”.

Postulato 2: l’evoluzione del Web è un processo che tende a clonare la società umana.

Il primo postulato, basandosi sulle Leggi della Dialettica nell’Evoluzione Tecnologica ed in particolare sulla Legge della Trasformazione della quantità in Qualità, individua un’evoluzione non graduale, simile alla teoria (dell’evoluzione biologica) degli equilibri punteggiati di Jay Gould ed Eldredge.

Il secondo postulato implica che le forze trainanti dell’evoluzione del web siano le stesse delle società umane: essenzialmente il desiderio i ogni individuo di essere apprezzati da vivi e quello di essere ricordati da morti. La possibilità, per ora rozza e limitata, che il Web offre agli individui è quella di una vetrina nella quale esporre i propri pensieri, manifestare i propri sentimenti e le proprie sensibilità, esplicitare le proprie capacità: in breve, ricostruire la propria personalità in un luogo che offre forse maggiori opportunità di venir apprezzati e ricordati attraverso i propri contenuti, idealmente recuperabili per sempre, lasciati in eredità nella Rete. La tendenza a “clonare” la propria essenza in maniera via via più accurata e completa farà del Web un’”immagine” sempre più fedele della società umana.

Ora una serie di corollari:

Corollario 1: le fasi dell’evoluzione del Web ricalcano quelle della crescita di un essere umano

Corollario 2: ogni fase dell’evoluzione di una “web-esistenza macroscopica” è determinata dalla qualità delle sue risorse web.

Una web-esistenza macroscopica può essere qualsiasi cosa, da una pagina web all’intero Web. Le risorse web possono essere dati (contenuti), servizi e link.

Corollario 3: la misura della qualità delle caratteristiche variabili nell’evoluzione del Web può essere definita analogamente alla misura della qualità delle rispettive caratteristiche variabili della crescita di un individuo.

Corollario 4: una transizione di fase nell’evoluzione del Web è causata da un’illimitata accumulazione quantitativa di risorse web con il livello qualitativo associato alla fase precedente.

Corollario 5 : il punto di partenza di una transizione di fase può essere identificata da un fondamentale upgrade dei meccanismi di visualizzazione, gestione e trasmissione delle risorse web.

Corollario 6: l’evoluzione del Web è fondamentalmente l’evoluzione di questi meccanismi.

Corollario 7: la fine di una transizione di fase del Web è visibile dall’emergere di una nuova rappresentazione degli spazi web.

Uno spazio web è un’aggregazione delle proprie risorse web. Uno spazio web è l’analogo di una persona nella nostra società. Uno spazio web può essere quindi considerato una persona virtuale nella società virtuale del Web. Lo spazio web definisce la nostra identità virtuale. Quando un individuo materializza – si fa per dire… — un aspetto del suo essere nel Web, produce una nuova risorsa web nel suo spazio web. In particolare la sua personalità diventa un insieme di dati (contenuti), le sue capacità diventano servizi e le sue relazioni diventano link. La tipica rappresentazione di uno spazio web 1.0 è la homepage, quella di uno spazio web 2.0 sono gli account personali.

Questo abbozzo di teoria, per gli ideatori, dovrebbe costituire una base da cui poter predire il futuro del Web e per trovare soluzioni a problemi attualmente aperti. Alcuni scenari sono presentati alla fine dell’esposizione della teoria.

Yihong Ding insieme ad altri studiosi ha anche proposto una personale via al Semantic Web attraverso gli “Spazi Semantici Attivi”(pdf) nonché un’originale spiegazione dell’origine della “saggezza delle folle” che chiama in causa il moto browniano .

Un ragazzo pieno di risorse (non solo web), non c’è che dire…

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