Tracking tag

Roldano mi ha ricordato oggi che in febbraio dovrebbe uscire (condizionale d’obbligo vista la confusa situazione economica della casa madre) l’edizione italiana di Wired.

Nel “manifesto” viene ricordato che, per partecipare alla nascita della nuova rivista, basta etichettare i propri contenuti con “Wired Italia”. Non è chiaro se ci si riferisca a contributi direttamente legati allo specifico evento o a contenuti che possano rientrare nei temi che verranno trattati da Wired Italia. Personalmente propendo per la prima ipotesi.

Comunque sono sempre più i tag specifici che occorre inserire nei propri post per dare la possibilità a servizi, siti di citizen journalism, social network, eventi ecc. di monitorare i contributi degli utenti. LinkedIn, per esempio, richiede il tag omonimo per inserire nel proprio profilo i post desiderati.

Forse bisognerà pensare ad un sistema che divida i tag “di servizio” (tracking tag?) da quelli che servono a specificare i temi trattatati in ogni post, soprattutto per non inquinare le clouds.

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