Promemoria

In progress…

Il Web 2.0 da un punto di vista tecnico vuol dire:

  • Banda larga, connessioni veloci che portano l’esperienza della navigazione in Rete su un altro livello.

  • Ajax, acronimo che individua una serie di tecnologie che aumentano drasticamente l’interattività.
  • Applicazioni Web-based, un ritorno all’antico, il proprio computer “svuotato” di programmi che ora risiedono sui server remoti.

  • Mash-ups, remixing, rimescolamento, collage di diverse applicazioni e servizi.
  • Web mobile, Web ovunque.
  • Web semantico? o sarà per la prossima release?
  • API libere, perché occorre dialogare. Anche tra applicazioni e servizi.

Il Web 2.0 da un punto di vista “sociale” significa:

  • Partecipazione, perché gli utenti ora sono attivi, producono e usufruiscono dei contenuti. Sono prosumers.

  • Condivisione, perché si mettono in comune esperienze e conoscenze, valutazioni (rating) e classificazioni (tagging).

  • Collaborazione, si creano progetti globali, si lavora in team virtuali, si discute, si lanciano iniziative comuni

  • Produzione orizzontale, non commerciale, non proprietaria.

  • Creative Commons, non più copyright ma copyleft, non più “tutti i diritti riservati” ma “alcuni diritti riservati”

  • Delocalizzazione, si è vicini di casa nell’altro-luogo che è la Rete, anche se si abita in continenti diversi
  • Multicanalità, fonti e risorse eterogenee

Il Web 2.0 usa:

  • Blog, diario personale&pubblico, personal magazine generalista o tematico. Vi parlo di me. Commenti?

  • Wiki, scrittura collaborativa, da molti a molti. L’importante è partecipare.
  • Podcasting & Videopodcasting, web-tv, parole, musica, immagini dal basso verso tutti. Stream us!

  • Microblogging (Twitter, Jaiku), tumblelog, perché una volta iniziato a comunicare, non ci si ferma più.

  • Feed RSS, distribuire i contenuti, la nostra rassegna stampa personale.

  • Widgets, gli adesivi della Net-generations.

I luoghi del Web 2.0:

  • Community
  • Social Netwotk
  • Universi virtuali persistenti